Resto poco, torno presto, alla fermata del pullman | Lorena Bucur
Frammenti di un paesaggio spezzato dal tempo e dalla memoria, frantumati nella distanza tra l’immagine ricordata e ciò
Lo spazio neutro e il luogo significante | In Minor Keys di Koyo Kouoh
È interessante osservare la contemporaneità del pensiero di Édouard Glissant (1928, Sainte-Marie, Martinica- 2011, Parigi, Francia) che agisce sulla
Geografia e memoria della polvere | Alice Mestriner e Ahad Moslemi
Un archivio di tracce infinitamente minuscole resta sospeso nell’atmosfera e si deposita colonizzando lo spazio e la materia, sopravvivendo
Cartografia del presente nella dimensione dei nuovi poteri tra reti sociali e ritualità collettive | Ieva Saudargaitė Douaihi
Un’intricata rete di collegamenti sottomarini, cavi che uniscono l’intero globo, ma al di sotto della superficie, là dove non
Camera d’albergo: modelli per il contemporaneo, tra pubblico e privato per definire nuove geografie | Alberto Garutti
Un quadro appeso alla parete con quattro zanche si illumina nel buio per circa quindici minuti, per poi spegnersi
Pratiche di comunicazione interspecifica e inganno dell’invisibile | Filippo Mazza
Lo spazio intorno è vuoto. Pareti bianche ne definiscono l’architettura costituita di ambienti delimitati da muri che girano tutto
Transmundane Economies, tra architetture e pratiche identitarie | Theodoulos Polyviou
Calchi di varie forme e dimensioni si fanno scultoree rappresentazioni di una storia, riprodotti per l’occasione in fibra di
Apologia del bianco | Arseny Zhilyaev
Accecante tutto quel bianco. Il bianco delle bandiere e il bianco del white cube, nelle riflessioni teoriche di Brian