Resto poco, torno presto, alla fermata del pullman | Lorena Bucur

            Frammenti di un paesaggio spezzato dal tempo e dalla memoria, frantumati nella distanza tra l’immagine ricordata e ciò che ne resta. Penetrano nella materia cementizia dove si depositano, almeno un po’, si, perché l’immagine non è definita, non si conclude nella sua narrazione visiva chiara e inequivocabile. Al contrario, […]

Lo spazio neutro e il luogo significante | In Minor Keys di Koyo Kouoh

          È interessante osservare la contemporaneità del pensiero di Édouard Glissant (1928, Sainte-Marie, Martinica- 2011, Parigi, Francia) che agisce sulla percezione producendo un dichiarato senso di fallimento delle società cui apparteniamo per cultura, geografia e storia (quella occidentale, e non certo per presa di posizione, ma solo constatando fatti oggettivi – […]

Pratiche di comunicazione interspecifica e inganno dell’invisibile | Filippo Mazza

          Lo spazio intorno è vuoto. Pareti bianche ne definiscono l’architettura costituita di ambienti delimitati da muri che girano tutto intorno. Luminosi, nonostante si tratti di un sotterraneo con una grande vetrata, memoria di un’ex officina riconvertita in cui qualche anno fa Matthew Noble, gallerista con uno sguardo acuto e non […]